Scisciano, 5 Aprile – “Una città tradita”. È con queste parole che il Partito Democratico di Scisciano ha scelto di aprire un manifesto pubblico destinato a lasciare il segno. Un atto d’accusa politico, ma soprattutto civile, nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco in carica. Un testo che elenca, con precisione e rabbia, quello che secondo il PD è un elenco lungo e grave di promesse non mantenute, occasioni perse e danni inflitti al tessuto sociale ed economico del paese.
Tra le critiche più dure, spicca il tema del PUC (Piano Urbanistico Comunale). La Regione Campania ha imposto la sua approvazione entro il 30 giugno 2025, ma l’amministrazione – secondo quanto denuncia il PD – non solo sarebbe in ritardo, ma avrebbe anche ignorato formali richieste di chiarimento. Un silenzio che, in politica, pesa come una condanna.
Poi ci sono le risorse non utilizzate. Fondi già disponibili ma ancora fermi, incapaci di trasformarsi in interventi reali per la riqualificazione urbana. Un’occasione sprecata che diventa un’accusa diretta: quella di un’amministrazione inadeguata, incapace perfino di spendere.
E mentre la città attende risposte, arrivano – sempre secondo il manifesto – tasse aumentate e indennità ritoccate verso l’alto. È questa, dice il PD, la parabola di un’amministrazione che chiede sacrifici ai cittadini ma non rinuncia ai propri privilegi. Una contraddizione che pesa, soprattutto in un momento in cui molte famiglie affrontano crescenti difficoltà.
Il manifesto accusa infine il sindaco e la sua maggioranza di votare atti contra legem, guidati più da volontà personali che dal rispetto delle norme. Una denuncia che chiama in causa anche il funzionamento del consiglio comunale, descritto come opaco e autoreferenziale.
Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico lancia un appello alla cittadinanza: basta silenzi, basta immobilismo. Il documento si chiude con una promessa di mobilitazione e con l’annuncio di incontri pubblici per discutere, proporre e soprattutto costruire una nuova visione per Scisciano.
Una città può essere tradita, ma anche risollevata – Il giudizio è duro, forse il più netto espresso finora. Ma contiene, tra le righe, anche una possibilità: quella di un’alternativa. Il futuro di Scisciano, suggerisce il PD, può ancora essere recuperato. Ma servono responsabilità, partecipazione vera e – soprattutto – una discontinuità netta con la gestione attuale. Perché i cittadini, come scrive il manifesto, “non si possono accontentare del nulla”.
Manifesto del Partito Democratico:
I sciscianesi si chiedono che fine abbiano fatto tutte le promesse fatte in campagna elettorale. E’ immorale non mantenere ciò che si promette, non rispondere alle esigenze dei cittadini e non riscontrare le richieste di chiarimenti di un partito politico relativamente al PUC (nonostante la diffida della Regione ad approvare il piano, improrogabilmente, entro il 30/06/2025), lavori pubblici, iniziative a carattere sociale e culturali).
Siamo costretti a commentare le promesse da marinaio di un’amministrazione che non è nemmeno in grado di spendere ingenti somme di danaro, già disponibili, e far partire interventi irrinunciabili per riqualificare l’intera città. Un’amministrazione che, in un momento così delicato per le famiglie, aumenta sistematicamente le tasse, amplifica i disagi nel quotidiano, senza rinunciare ad artifizi per aumentarsi le indennità.
Un’amministrazione che perde opportunità, risorse e che lascerà in eredità disastri inimmaginabili. E’ letale l’inefficienza amministrativa di questo inglorioso sindaco e dei suoi sodali!
Basta immobilismo! Non si può più tacere di fronte all’inerzia e all’opacità di questa amministrazione e ai gravi danni che sta producendo al tessuto sociale, politico e civile di Scisciano, votando anche provvedimenti contra legem per soddisfare i capricci di chi ignora le più elementari procedure amministrative (vedi ultimo c.c.).
I sciscianesi sono fieri del proprio passato e non possono accontentarsi di questo presente. C’è bisogno di cambiare passo. Lo meritiamo noi, i nostri figli, lo merita Scisciano!
Ci vuole un’amministrazione pulita ed efficiente, capace di sviluppare progetti, di recuperare fondi, un’amministrazione che sappia vigilare e sovraintendere al funzionamento della macchina comunale sottoponendosi costantemente alla verifica e al controllo con i cittadini che rappresentano. Scisciano merita un’amministrazione che la ascolti, per davvero!
Perché la partecipazione non è un esercizio retorico, è una forma di governo, un principio concreto. E da questo vogliamo partire per ridare alla nostra comunità il futuro che si merita. Prossimamente organizzeremo incontri pubblici per denunciare il totale fallimento di questa amministrazione, per commentare, condividere e progettare assieme il salto di qualità che Scisciano, con questa amministrazione, ha atteso invano. Perché i sciscianesi non si possono accontentare del nulla!
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